Luogo di origine:
Cina
Intarsio Emax: una panoramica dei restauri in vetroceramica al disilicato di litio
Nel settore delle protesi dentali, l’inlay Emax, un prodotto della linea IPS e.max®, è emerso come una scelta restaurativa leader per i denti posteriori che richiedono un trattamento minimamente invasivo, esteticamente gradevole e di lunga durata. Essendo una delle vetroceramiche al disilicato di litio più comunemente impiegate nell'odontoiatria moderna, occupa un posto distintivo tra le otturazioni in composito posizionate direttamente e le corone a copertura totale.
Emax è il nome commerciale comunemente noto per IPS e.max®, una vetroceramica al disilicato di litio creata e prodotta da Ivoclar Vivadent, un'azienda con sede a Schaan, Liechtenstein. Introdotto sul mercato nel 2005, il materiale ha accumulato più di un decennio e mezzo di prove cliniche e continua a essere un'opzione affidabile preferita dagli odontoiatri e dai tecnici di laboratorio di tutto il mondo.
Un intarsio è definito come un restauro indiretto che si trova interamente all'interno delle cuspidi di un dente posteriore, a differenza di un onlay, che si estende su una o più cuspidi. Gli intarsi Emax sono realizzati nei laboratori odontotecnici o direttamente alla poltrona mediante fresatura CAD/CAM e vengono successivamente fissati adesivamente nella cavità dentale preparata, offrendo un restauro completamente privo di metallo e del colore del dente che conserva quanto più tessuto dentale sano possibile.
Uno degli attributi distintivi degli intarsi Emax è la loro capacità di imitare la dentatura naturale. Il materiale presenta eccellenti proprietà di traslucenza e diffusione della luce, consentendo al restauro di fondersi perfettamente con la struttura del dente circostante: un "effetto camaleonte" particolarmente apprezzato nell'odontoiatria estetica. IPS e.max è disponibile in diversi livelli di traslucenza (HT, MT, LT, MO e Impulse) e in un'ampia gamma di colori AD e Bleach, consentendo una corrispondenza cromatica precisa per ogni situazione clinica.
La vetroceramica al disilicato di litio offre proprietà meccaniche impressionanti. La resistenza alla flessione di IPS e.max CAD raggiunge circa 530 MPa, mentre IPS e.max Press raggiunge circa 470 MPa (biassiale). Con una resistenza alla frattura di circa 2,0-2,5 MPa*m¹/², il materiale fornisce una resistenza affidabile alla frattura sotto forze masticatorie, rendendolo adatto sia per applicazioni anteriori che posteriori.
Emax è completamente privo di metalli, eliminando il rischio di allergie ai metalli e migliorando la biocompatibilità. Inoltre, le caratteristiche di durezza e usura del materiale sono progettate per corrispondere strettamente a quelle dello smalto dei denti naturali, il che significa che si usura a una velocità paragonabile a quella dei denti naturali anziché abradere la dentatura opposta.
Se fabbricati tramite flussi di lavoro CAD/CAM digitali, gli intarsi Emax raggiungono un adattamento marginale e interno eccezionale. Gli studi hanno dimostrato che i metodi di produzione sottrattiva CAD/CAM producono intarsi con un adattamento marginale superiore rispetto alle tecniche di fabbricazione convenzionali o stampate in 3D, garantendo sigilli marginali stretti e riducendo il rischio di carie secondaria.
Gli intarsi Emax possono essere prodotti attraverso due percorsi principali:
L’evidenza clinica a lungo termine supporta fortemente l’uso degli intarsi Emax. In uno studio clinico fondamentale di 10,9 anni condotto da Malament et al. pubblicati sul Journal of Prosthetic Dentistry (2021), i restauri monolitici pressati a copertura parziale in disilicato di litio Emax hanno dimostrato un tasso di sopravvivenza cumulativo stimato a 10 anni del 95,6%, con gli intarsi che hanno raggiunto specificamente un tasso di sopravvivenza del 93,9% a 9,9 anni. Il rischio annuale di guasto degli intarsi è stato stimato pari solo allo 0,38% all'anno, sottolineando l'affidabilità del materiale. Ulteriori dati del sistema IPS e.max più ampio mostrano una sopravvivenza delle corone posteriori del 97,2% a 10 anni e tassi di sopravvivenza medi del 95,2% fino a 15 anni.
Gli intarsi Emax sono indicati per restauri posteriori conservativi in cui le corone a copertura totale non sono clinicamente necessarie ma le otturazioni dirette in composito fornirebbero una durata insufficiente, ad esempio restauri di Classe II di grandi dimensioni o preparazioni MOD.
Per quanto riguarda la cementazione, il fissaggio adesivo è obbligatorio per inlay e onlay. Il protocollo consigliato prevede:
| Materiale | Resistenza alla flessione | Estetica | Migliore applicazione |
|---|---|---|---|
| Emax (disilicato di litio) | ~470-530MPa | Eccellente traslucenza | Inlay/onlay conservativi, corone anteriori, faccette |
| Zirconio (4 anni) | ~1.200MPa | Traslucenza moderata | Corone posteriori e ponti ad alto carico |
| Lega d'oro | Alto | Aspetto metallico | Restauri posteriori con forze occlusali elevate |
Tra i materiali ceramici, Emax dimostra i tassi di sopravvivenza documentati più lunghi – 90% a 10 anni – rispetto alla zirconia (88% a 5 anni), sebbene la scelta del materiale dipenda in ultima analisi dalle forze occlusali, dai requisiti estetici e dalla posizione del dente.
L'inserto Emax rappresenta una soluzione restaurativa matura e scientificamente validata che combina un'estetica realistica con un'elevata resistenza meccanica e prestazioni cliniche comprovate a lungo termine. La sua versatilità nei metodi di fabbricazione, la precisione di adattamento e la filosofia di preparazione conservativa lo hanno reso una delle scelte più popolari nel moderno settore delle protesi dentali per i pazienti che cercano restauri posteriori privi di metallo e del colore del dente.
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